Carbonera, opposizioni contro il sindaco: «La pazienza è finita»

Da trevisotoday.it

Carbonera, opposizioni contro il sindaco: «La pazienza è finita»

«Non rimarremo in silenzio di fronte all’accusa mistificatoria del sindaco Mattiuzzo. Abbiamo taciuto per rispetto sulle dimissioni dell’assessore al bilancio Maurizio Criveller, non abbiamo infierito pubblicamente sulla Giunta dopo l’increscioso episodio del voto sbagliato in assemblea Asco Holding da parte dell’assessore Artemio Bertuol, peraltro ancora in carica, nonostante tutto. Ma la pazienza è finita».

I gruppi di opposizione del Consiglio comunale di Carbonera, Insieme per Carbonera e Cambia con Noi, hanno deciso di replicare all’unisono alle dichiarazioni pubblicate in questi giorni sugli organi di stampa locali, con le quali il sindaco Mattiuzzo ha risposto al loro atto dimostrativo: le opposizioni, infatti, avevano disertato il Consiglio Comunale dello scorso 27 settembre, per protestare contro il mancato coinvolgimento da parte della maggioranza su questioni di fondamentale importanza per la comunità di Carbonera. «Mattiuzzo ha gettato la maschera – dichiara il capogruppo di Insieme per Carbonera, Ruggero Bonacina – confermando che considera l’approvazione delle iniziative promosse dalla sua maggioranza prioritarie rispetto alla discussione democratica e al conseguimento del bene comune. Dimenticandosi peraltro che stiamo parlando di una maggioranza relativa, e che la maggior parte dei cittadini quattro anni fa votò per lui. No, sindaco Mattiuzzo: non è grave disertare un Consiglio comunale dopo essere stati presi in giro anche sulla questione fitofarmaci, che interessa l’economia e la salute dei cittadini. Non è grave non presentarsi ad un Consiglio comunale quando chi governa Carbonera chiude sistematicamente le porte al dibattito istituzionale. È grave, gravissimo anzi, non organizzare le riunioni dei capigruppo per discutere di uno strumento fondamentale come il Dup, o accelerare l’approvazione del Regolamento sui fitofarmaci a campagna agraria conclusa, quando i nodi da risolvere sono ancora molti e gravi. Non ci accontentiamo di due frettolose integrazioni pro-forma: la questione è seria e va affrontata da persone serie».

«Il Consiglio comunale non serve ad approvare acriticamente le proposte della Giunta – gli fa eco Federica Ortolan, capogruppo di Cambia con Noi – non siamo notai né alleati, siamo forze democratiche di opposizione che hanno sempre contribuito al dibattito per migliorare testi e proposte della maggioranza, spesso lacunose o sbagliate, e che hanno saputo anche distinguere e appoggiare le buone proposte. Mattiuzzo ci accusa di scarsa serietà quando l’impegno da parte delle opposizioni è testimoniato dai lunghi interventi in Consiglio comunale, dalle numerose interrogazioni o mozioni e dai consigli comunali straordinari convocati per porre maggiore attenzione alle problematiche segnalate dalla cittadinanza, alle quali spesso l’amministrazione non aveva saputo dare adeguata risposta. È un atto molto grave non convocare i capigruppo, ignorare le regole democratiche e non essere sufficientemente competenti nell’assumere delle decisioni di rilevante importanza. È già cominciata la campagna elettorale quindi? Noi affermiamo che le proposte contenute nel Dup, il piano per l’illuminazione pubblica e il regolamento dei fitofarmaci richiedono ancora attenzione e scelte consapevoli, non fretta e propaganda».

Carbonera, le opposizioni rispondono all’attacco del sindaco Mattiuzzo

Da oggitreviso.it

“Non è grave non presentarsi ad un consiglio comunale quando chi governa Carbonera chiude sistematicamente le porte al dibattito istituzionale”

CARBONERA – “Non rimaniamo in silenzio di fronte all’accusa mistificatoria del sindaco Gabriele Mattiuzzo.Abbiamo taciuto per rispetto sulle dimissioni dell’assessore al bilancio Maurizio Criveller, non abbiamo infierito pubblicamente sulla giunta dopo l’increscioso episodio del voto sbagliato in assemblea Asco Holding da parte dell’assessore Artemio Bertuol, peraltro ancora in carica, nonostante tutto. Ma la pazienza è finita”.

I gruppi di opposizione del Consiglio Comunale di Carbonera, Insieme per Carbonera e Cambia con Noi, replicano all’unisono alle dichiarazioni pubblicate nei giorni scorsi, con le quali il sindaco Mattiuzzo ha risposto al loro atto dimostrativo: le opposizioni, infatti, avevano disertato il consiglio comunale dello scorso 27 settembre, per protestare contro il mancato coinvolgimento da parte della maggioranza su questioni di fondamentale importanza per la comunità di Carbonera.

“Mattiuzzo ha gettato la maschera – dichiara il capogruppo di Insieme per Carbonera Ruggero Bonacina – conferma che considera l’approvazione delle iniziative promosse dalla sua maggioranza prioritarie rispetto alla discussione democratica e al conseguimento del bene comune. Dimenticandosi peraltro che stiamo parlando di una maggioranza relativa, e che la maggior parte dei cittadini quattro anni fa votò per lui”.

“No, sindaco Mattiuzzo – attacca Bonacina- non è grave disertare un consiglio comunale dopo essere stati presi in giro anche sulla questione fitofarmaci, che interessa l’economia e la salute dei cittadini. Non è grave non presentarsi ad un consiglio comunale quando chi governa Carbonera chiude sistematicamente le porte al dibattito istituzionale. È grave non organizzare le riunioni dei capigruppo per discutere di uno strumento fondamentale come il Dup (documento unico di programmazione), o accelerare l’approvazione del Regolamento sui Fitofarmaci a campagna agraria conclusa, quando i nodi da risolvere sono ancora molti e gravi”.

“Il consiglio comunale non serve ad approvare acriticamente le proposte della giunta – gli fa eco Federica Ortolan, capogruppo di Cambia con Noi – non siamo notai né alleati, siamo forze democratiche di opposizione che hanno sempre contribuito al dibattito per migliorare testi e proposte della maggioranza, spesso lacunose o sbagliate, e che hanno saputo anche distinguere e appoggiare le buone proposte. Mattiuzzo ci accusa di scarsa serietà quando l’impegno da parte delle opposizioni è testimoniato dai lunghi interventi in consiglio, dalle numerose interrogazioni o mozioni e dai consigli comunali straordinari convocati per porre maggiore attenzione alle problematiche segnalate dalla cittadinanza, alle quali spesso l’amministrazione non aveva saputo dare adeguata risposta. È un atto molto grave non convocare i capigruppo, ignorare le regole democratiche e non essere sufficientemente competenti nell’assumere delle decisioni di rilevante importanza”.